Dott.ssa Floriana Cuccaro

Assistente Medico in Formazione, Scuola di specializzazione Igiene e Medicina Preventiva, Università degli Studi di Salerno

 

Dott.ssa Giusy Moccia 

Sociologa, Esperta in comunicazione, educazione sanitaria e rischio clinico, A.O.U. “San Giovanni di Dio e Ruggi D’Aragona”

L’O.M.S. (Organizzazione Mondiale della Sanità), identifica la salute come uno stato di benessere fisico e psichico, e la considera come fattore non solo individuale ma anche collettivo. Nella definizione di salute entrano quindi in causa non soltanto aspetti fisici e biologici ma anche componenti psicologiche e sociali. In questo modo l’individuo viene considerato nelle sue tre dimensioni: biologica, mentale e sociale.

La salute, e quindi la tutela della salute, è considerata secondo un duplice aspetto: da un lato viene affermato come fondamentale il diritto dell’individuo al recupero della efficienza fisica e funzionale; dall’altro viene riconosciuto e sancito l’interesse della società a tutelare la salute dei suoi individui per il benessere collettivo.

In tale ambito la medicina preventiva ha il compito di promuovere la salute e prevenire le malattie intervenendo sull’intera comunità, attraverso l’educazione sanitaria che ha lo scopo di aiutare le popolazioni a tutelare la propria salute attraverso il proprio comportamento con l’introduzione di abitudini di vita corrette e stili di vita sani.

L’educazione sanitaria è un intervento sociale che tende a modificare consapevolmente e durevolmente il comportamento nei confronti dei problemi della salute, e presuppone un insieme di interventi rivolti al singolo individuo ed al gruppo, mirati a far conoscere ed acquisire comportamenti utili a mantenere e migliorare il proprio stato di salute.

Educare alla salute implica comunicare informazioni concernenti le condizioni socioeconomiche ed ambientali che incidono sulla salute, i fattori individuali di rischio, i comportamenti a rischio, ed i servizi offerti dal Sistema Sanitario Nazionale per la salvaguardia della salute collettiva.

Tuttavia, l’educazione alla salute non si limita a comunicare le informazioni, ma agisce nell’ottica di migliorare la salute attraverso nuovi comportamenti e stili di vita, permettendo così all’individuo e alla collettività di operare scelte consapevoli per perseguire il miglior stato di benessere fisico, psichico e sociale proprio ed altrui.

La mission dell’educazione sanitaria è far percepire agli individui che il miglioramento delle condizioni di vita deriva dalle scelte personali, al fine di responsabilizzare gli individui ed i gruppi sociali nelle scelte che hanno effetti sulla salute fisica e psichica dei singoli e della collettività.

Gli ambiti d’intervento riguardano tutti i fattori che influiscono sulla salute – i cosiddetti “determinanti di salute” – e che possono schematicamente essere distinti in: ambientali, sociali, economici, relativi agli stili di vita (alimentazione, attività fisica, fumo, alcol, etc.) ed all’accesso ai servizi, non solo sanitari, ma anche sociali, scolastici, ricreativi e di trasporto.

La leva strategica delle politiche di promozione è la comunicazione come strumento per migliorare la salute attraverso campagne di prevenzione e sensibilizzazione utilizzando sistemi multimediali ed innovazioni tecnologiche per disseminare le corrette informazioni.

L’obiettivo è quello di:

• aumentare la conoscenza e la consapevolezza su problematiche di salute pubblica;

• influenzare le percezioni, le credenze e gli atteggiamenti che possono a loro volta cambiare norme sociali;

• sensibilizzare la popolazione agli stili di vita sani;

• rafforzare le conoscenze, gli atteggiamenti e i comportamenti salutari;

• mostrare i benefici che si possono ottenere da un cambiamento nei comportamenti;

• sfatare miti e luoghi comuni;

• rafforzare i rapporti tra enti ed organizzazioni.

Le campagne di prevenzione hanno lo scopo di risvegliare e far crescere l’attenzione della collettività su problematiche di salute pubblica, ed in particolare la prevenzione del melanoma e la corretta educazione sono le strategie vincenti di protezione contro il melanoma, al fine di diffondere la conoscenza dei principali fattori di rischio, delle corrette misure di prevenzione, di screening e di diagnosi precoce del melanoma, ed educare la società all’auto-osservazione della propria cute e dei nei, al controllo periodico, al consulto del proprio medico di fiducia, e ai corretti comportamenti relativi all’esposizione solare e alle altre fonti di raggi UV.

Il Ministero della Salute e gli operatori del Sistema Sanitario Nazionale promuovono la conoscenza delle principali misure di prevenzione contro il melanoma e i tumori della pelle, ma il coinvolgimento attivo del territorio, di istituzioni, di enti, di associazioni e dei singoli cittadini è necessario per amplificare e diffondere in maniera capillare le corrette misure di prevenzione.

 

A tale scopo anche l’A.I.L.M.A.G., essendo il braccio attivo sul territorio, diventa un filo diretto con esperti nel campo delle malattie oncologiche ed in particolare del melanoma, per diffondere in modo semplice ed interattivo la corretta informazione.

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