Alimentazione e rischio oncologico

Il melanoma: dalla diagnosi alle nuove frontiere della terapia
Maria Grazia Esposito
Socio fondatore Ailmag

Oggi sappiamo con sufficiente certezza che esiste una precisa relazione tra dieta e cancro. Da numerosi studi emerge che circa il 30-35% dei tumori può essere attribuito ad una non corretta alimentazione.

Dal punto di vista della prevenzione ciò significa che agendo sulle scelte alimentari di tutti i giorni siamo in grado di controllare uno dei fattori noti ed eliminabili che è causa di 1 tumore su 3.

Molte sostanze di uso comune hanno dimostrato di possedere caratteristiche efficaci contro l’insorgenza di malattie oncologiche.

Vediamone alcune:

Si ipotizza che riducano il rischio di sviluppare un melanoma per le loro capacità fotoprotettive ed antiossidanti proteggendo le cellule dai radicali liberi che possono danneggiare il DNA e favorire il cancro.

Ricchi di carotenoidi sono gli ortaggi di colore giallo, rosso e arancio come le carote, zucche, peperoni, le patate, patate dolci, barbabietole, le verdure a foglie verdi come spinaci e broccoli, alcuni frutti quali l’arancia rossa, le pesche gialle, il pompelmo rosa, la papaia, le albicocche e i meloni.

CONSIGLIO: Il succo fresco di carota è un toccasana a basso costo e di facile preparazione.

Grazie alle loro grandi proprietà antiossidanti, detossificanti e antitumorali, sono di grandissima utilità sia nel prevenire molti tipi di tumore, sia nel combatterli una volta manifestatisi.

Inoltre, il loro consumo regolare permette di rinforzare il sistema immunitario.

Tra le crucifere troviamo cavolfiore, cavolo nero, cavolo cappuccio, cavoletti di Bruxelles, rapa, cime di rapa, ravanelli, rucola, senape, crescione, verze e tutti gli altri tipi di cavolo.

CONSIGLIO: Onde evitare la perdita delle principali sostanze benefiche, è da preferirne il consumo a crudo, al vapore, o la cottura in padella per pochi minuti.

Fragole, lamponi, mirtilli, more, ribes sono alleati fondamentali nella prevenzione di tutti i cancri, in quanto potentissimi antiossidanti, più efficaci delle tradizionalmente riconosciute vitamine C ed E, dei vari betacarotene, zinco e selenio. Alla categoria va aggiunta la melagrana, che nei suoi chicchi rossi racchiude importanti proprietà disintossicanti.

CONSIGLIO: Un ottimo modo per consumarli è fare dei frullati di frutta fresca con aggiunta di latte di soia e un paio di cucchiai di semi di lino passati al mix.

Questa spezia, contenuta anche nel curry, è uno dei principali nemici del cancro.

I curcuminoidi sono in grado di prevenire la formazione di radicali liberi, quindi sono ottimi inibitori delle cellule cancerogene e sono attivi anti-infiammatori.

CONSIGLIO: Un ottimo modo per consumare la curcuma è preparare il “latte d’oro” a base di cannella, curcuma, olio di mandorle (o cocco), latte vegetale e miele. Da bere al mattino.

Ricco di polifenoli, sostanze che proteggono le cellule dai danni determinati dai radicali liberi, riesce a ridurre gli effetti dell’invecchiamento cellulare e dei processi infiammatori che sono alla base dello sviluppo dei tumori.

Alcuni studi hanno collegato il regolare consumo di the verde ad un ridotto rischio di contrarre il cancro, e dimostrato a una grande efficacia nel prevenire i tumori della pelle.

Secondo quanto pubblicato sul Journal of the National Cancer Institute le persone che bevono fino a quattro tazze di caffè al giorno sembrano avere il 20% di probabilità in meno di sviluppare un melanoma rispetto a coloro che non ne bevono affatto. 

Il caffè decaffeinato non ha dimostrato alcun effetto sulla riduzione del rischio di tumore della pelle. “Questi risultati suggeriscono che è la caffeina presente nel caffè ad essere responsabile della diminuzione del rischio di carcinoma a cellule basali associate con l’aumento del consumo di caffè “, (Jiali Han, Harvard medical school).

I semi di soia contengono gli isoflavoni, composti appartenenti alla categoria dei fitoestrogeni, che sembrano avere un ruolo chiave nella protezione dal melanoma.

Gli acidi grassi omega-3 sono molecole antinfiammatorie che proteggono dagli UV, aumentando l’espressione della molecola cutanea p53, conosciuta come proteina antitumorale.

Tra gli alimenti più ricchi di omega-3 troviamo il pesce azzurro, i pesci grassi, come il salmone e le aringhe, la frutta secca a guscio come mandorle e noci e le verdure a foglia larga, i semi di chia, canola, mirtillo rosso, kiwi, canapa, soia, camelia, olivello spinoso, e gli oli da essi estratti.

I semi di lino rappresentano la maggiore fonte di origine vegetale di omega-3.

L’International Journal of Epidemiology ha pubblicato uno studio condotto su persone che seguivano una dieta mediterranea ricca di omega -3, dimostrando che sono soggette ad una minore incidenza di melanoma. Lo stesso studio afferma che consumare una porzione di pesci grassi alla settimana raddoppia la protezione contro il melanoma.

Il retinolo, la forma più pura di vitamina A,  e i retinolo-equivalenti sono in grado di influenzare i processi di crescita e differenziazione cellulare.

In uno studio condotto in California è stato evidenziato che soggetti aventi elevati livelli di retinolo nel sangue presentavano un rischio di sviluppare un melanoma del 40% più basso rispetto a soggetti con livelli bassi.

Il retinolo si trova negli alimenti di origine animale come l’olio di fegato di merluzzo, le frattaglie, l’anguilla, il burro, il tuorlo d’uovo.

Protegge dai raggi UV, modula il sistema immunitario, inibisce l’angiogenesi e favorisce l’apostasi, oltre a possedere grandi proprietà antiossidanti.

Ne sono ricchi l’olio extravergine di oliva e la frutta secca a guscio.

In sintesi, per prevenire il tumore della pelle, il miglior consiglio che si possa dare, su evidenza scientifica, è quello di seguire una dieta varia ed equilibrata, preferendo l’uso quotidiano di verdura, frutta secca, frutta, cereali integrali, legumi a chicco e oli vegetali.

Inoltre, nella scelta degli alimenti, vegetali o animali che siano, bisogna fare molta attenzione alla loro origine. Non serve a molto mangiare pesce proveniente da un allevamento industriale al quale l’azienda ha somministrato dosi massicce di antibiotici!

Così come non è salutare ingerire verdure ricche di pesticidi.

Informarsi sulla provenienza degli alimenti è il primo passo per un’alimentazione salubre.

Occorre ricordare infine  che “il rischio di tumore è proporzionale alla quantità di cibo che s’introduce: più cibo, più rischi.” (Umberto Veronesi)

Alimentarsi correttamente potrebbe salvarti la vita!

Bibliografia e Sitografia

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